Dono e obbligo. Una riflessione sul contributo sociale

Luigi Zoja

Dono e obbligo. Una riflessione sul contributo sociale

venerdì 25 maggio 2012, ore 17.30
piazza del Duomo
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Etnologia, psicoanalisi e neuroscienze dicono che l’uomo è un animale sociale. Non solo la morale e la legge, anche l’istinto vuole che una parte delle nostre fatiche sia destinata agli altri. Questa spinta naturale si è però persa nella società di massa: ciò che dobbiamo allo stato - le tasse – è sentito come una costrizione o addirittura un arbitrio. Poiché nella vita collettiva l’economia ha oggi il posto centrale, un tempo occupato dalla religione, le finanze pubbliche costituiscono un perno dell’equilibrio sociale. E una crisi economica prende inconsciamente il posto del Male. Pagare per la crisi in atto è sentito come punizione: devono farsene carico gli altri, i “responsabili” (sopportiamo meglio altre spese che altre colpe). Paradossalmente però, mentre esplode questa contraddizione, l’antico impulso a lavorare per la collettività rifiorisce sotto forma di interesse per il volontariato e le associazioni non profit. Una riflessione sulle varie forme del contributo sociale.

Luigi Zoja, ha lavorato a Zurigo, New York e Milano come psicoanalista. È stato presidente del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) e presidente della IAAP, l'associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo, quindi presidente del Comitato Etico Internazionale della stessa. Ha insegnato presso il C.G. Jung Institut di Zurigo e l’Università dell’Insubria e tenuto corsi presso università e altre istituzioni in Italia e nel mondo. I suoi testi sono tradotti in quattordici lingue, tra i più recenti: La morte del prossimo (Einaudi, 2009); Giustizia e bellezza (2007), Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza (2009), Al di là delle intenzioni. Etica e analisi (2011), Paranoia. La follia che fa la storia (2011) per Bollati Boringhieri; Centauri. Mito e violenza maschile (Laterza, 2010); Amare oggi (con Lidia Maggi, Il Margine, 2012). Ha vinto due volte il Gradiva Award, assegnato negli Stati Uniti alla saggistica psicologica.

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