Proiezione del film: "Il grande peccatore"

Robert Siodmak IntroduceRanieri Polese

Proiezione del film: "Il grande peccatore"

venerdì 27 maggio 2016, ore 22.30
teatro Bolognini - Via del Presto, 5
 euro 3.00

Il grande peccatore è un film del 1949 diretto da Robert Siodmak, e ispirato a uno dei capolavori di fine Ottocento, il romanzo di Dostoevskij, Il giocatore. Il film mette in scena la vita di un giovane scrittore Fjodor (Gregory Peck) che diventa vittima della febbre del gioco. Lo scrittore durante un viaggio incontra una bellissima ragazza (Ava Gardner) e decide di seguirla a Weisbaden. Al casinò viene a sapere che è un’appassionata giocatrice, figlia di un generale a sua volta giocatore impenitente. Il padre della ragazza ha perso tutto alla roulette ed è disposto a cedere la figlia al direttore del casinò pur di vedere cancellati i propri debiti. Fjodor, ormai innamorato, si offre di aiutarli e si mette al tavolo da gioco finendo anche lui schiavo del demone del gioco.

Un film d’autore che analizza magistralmente i meccanismi del vizio del gioco d’azzardo (eccezionale la suspense nella scena della roulette), intrecciato a una straordinaria storia d’amore.

Robert Siodmak (1900-1973) regista tedesco, esordì nel 1929 con Uomini di domenica con la sceneggiatura del giovane Billy Wilder. Dopo l’avvento del nazismo lavorò prima a Parigi e poi a Hollywood dove diresse La donna fantasma (1944), e il suo capolavoro La scala a chiocciola (1945), che presenta tutti i requisiti del film nero per eccellenza, frammisti al thriller e all’horror. Tra i suoi film: L’urlo della città (1948), Doppio gioco (1949), I topi (1945), Il corsaro dell’isola verde (1952).

Ranieri Polese è giornalista e critico letterario del Corriere della Sera, di cui ha diretto le pagine culturali. Ha scritto per La Nazione, L’Europeo. È membro del Sindacato nazionale critici cinematografici e ha fatto parte della Commissione selezionatrice della Mostra del Cinema di Venezia. Tra le sue pubblicazioni: Il film della mia vita (Rizzoli, 1995); la prefazione di Le mie canzoni di Vasco Rossi (Mondadori). Ha curato l’Almanacco Guanda.

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