Il calcio come “gioco profondo” e denso di significati

Christian Bromberger

Il calcio come “gioco profondo” e denso di significati

sabato 28 maggio 2016, ore 17.30
sala Maggiore Palazzo Comunale - piazza del Duomo, 1
 euro 3.00

Se il calcio è oggetto di un’infatuazione pressoché universale, non è soltanto in virtù delle sue qualità drammatiche ed estetiche, ma anche perché rispecchia in modo coerente il mondo contemporaneo proponendone una brutale caricatura. Per giungere al successo, sul campo di calcio come nella vita, occorre infatti conciliare meriti individuali, solidarietà collettiva, fortuna, un minimo di furfanteria – saper trattenere un avversario per la maglia quando occorre – e il favore della giustizia, quella dell’arbitro. Inoltre questo sport di squadra supporta l’affermazione delle identità collettive, degli antagonismi locali, regionali e nazionali. Gettando un ponte fra il singolare e l’universale, questo “gioco profondo” (si riferisce a Deep play, titolo di un noto saggio di Clifford Geertz) incarna dunque i valori generali che plasmano la nostra epoca, ma anche le identità, reali e immaginarie, delle collettività che si affrontano.

Christian Bromberger è professore emerito di Antropologia all’università di Aix-Marseille, dove ha fondato e diretto l’Istituto di Etnologia mediterranea e comparata. È membro onorario dell’Institut Universitaire de France ed è stato visiting professor presso numerosi atenei stranieri. Dal 2006 al 2008 ha diretto l’Istituto di ricerca francese in Iran. Nelle sue ricerche si è occupato delle società mediterranee, della passione popolare per il calcio e le competizioni sportive nel mondo contemporaneo, del significato e dell’uso sociale e culturale di peli e capelli. Fra i molti volumi tradotti in numerose lingue ricordiamo: La partita di calcio (Editori Riuniti, 1999); Football, la bagatelle la plus sérieuse du monde (Bayard, 1998 e Pocket Agora, 2004); Antropologia del Mediterraneo (con A. Dionigi, B. Anton, Guerini Scientifica, 2007); Germaine Tillion, une ethnologue dans le siècle (Actes Sud, 2002); Un autre Iran (Armand Colin, 2013).

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