Dal telequiz al game-show: la trama del gioco in TV

Davide Tortorella

Dal telequiz al game-show: la trama del gioco in TV

venerdì 27 maggio 2016, ore 19.00
teatro Bolognini - Via del Presto, 5
 euro 3.00

Come è cambiato il modo di giocare in TV nei sessant’anni che separano Lascia o raddoppia da Caduta libera, e cosa è cambiato nel nostro coinvolgimento di telespettatori? Per quali virtù misteriose, negli anni d’oro del quiz, un signor nessuno si trasformava di colpo in un eroe dell’arena catodica e in un idolo delle masse? Quali personaggi, oggetti e luoghi ricorrono immutabili nella cerimonia del gioco sullo schermo? Perché di questa cerimonia Mike Bongiorno è stato il sommo pontefice? Come si conciliano gioco e spettacolo? Perché se un concorrente vince onestamente fa spettacolo ma se vince barando ne fa di più? E se a barare sono gli autori? Esistono dei modi “legali” di truccare una partita? Ma soprattutto: come si inventa una buona domanda? Un pezzo di storia della televisione, dal telequiz al game-show, e una carrellata di sequenze memorabili, per raccontare con “allegriaaa” il più speciale dei giochi: quello di far giocare gli altri.

Davide Tortorella nasce a Milano nel 1961. Impara l’arte dei giochi televisivi dal padre Cino (ideatore e autore di tutte le trasmissioni del sabato pomeriggio, da Chissà chi lo sa? a Il Dirodorlando, per la leggendaria TV dei ragazzi), col quale comincia a collaborare fin dall’età di dieci anni. In quarant’anni di attività dietro le quinte del piccolo schermo si è dedicato quasi esclusivamente ai giochi: M’ama non m’ama, Doppio Slalom, La grande sfida, Vinca il migliore, La ruota della fortuna, Genius, Parole Crociate (unico programma televisivo mai patrocinato da La Settimana Enigmistica), The Money Drop e altri ancora. Ha ideato rompicapi, quiz e congegni ludici di ogni sorta per Mike Bongiorno, Paolo Bonolis, Gerry Scotti e molti altri. Spesso e inevitabilmente ha anche ricoperto la mansione di arbitro di gara (ovvero “notaio”), nonché quella di selezionatore di decine di migliaia di aspiranti concorrenti.

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