Cibo, l'arcano del dono

Marino Niola

Cibo, l'arcano del dono

domenica 27 maggio 2012, ore 17.30
piazza dello Spirito Santo
 euro 3.00

Miti e leggende di diversi popoli fanno nascere l'umanità da un dono, dal fuoco che Prometeo strappa agli dei, al lievito che la Madonna sottrae alla Sibilla. In tutti i casi si tratta di un'acquisizione vitale per la civiltà, di un nutrimento che arriva dall'esterno. Cibo e scambio sono intrecciati fin dalle origini delle civiltà indoeuropee ed è la reciprocità a regolare il flusso delle relazioni sociali, come le chiuse di una diga. Tra un estremo ospitale e un estremo ostile è la condivisione del pane a distinguere i compagni (cum-panis) dagli avversari, l'hostis nel senso di ospite dall'hostis nel senso di nemico. E fino ai nostri giorni il cibo costruisce appartenenze e in-appartenenze, diventando simbolo di identità ma anche di contrapposizione. In una costante oscillazione tra contatto e contagio, dono e veleno che misura lo stato di salute della socialità.

Marino Niola, antropologo della contemporaneità, insegna Antropologia dei simboli all’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli dove dirige il Laboratorio di ricerca sociale sulla dieta mediterranea. Le sue ricerche includono il rapporto fra tradizione e mutamento culturale nelle società contemporanee e la persistenza del mito nelle forme contaminate del mondo d’oggi. Fa parte del direttivo dell’AISEA (Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche). È editorialista di la Repubblica e su il venerdì di Repubblica cura la rubrica Miti d’oggi. Collabora con Le nouvel Observateur, il caffè di Locarno, Il Mattino di Napoli. Tra le sue opere principali: Totem e ragù. Divagazioni napoletane (Pironti, 2003); Don Giovanni o della seduzione (L’Ancora del Mediterraneo, 2005); I Santi patroni (2007), Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina (2009) e Non tutto fa brodo (2012) per il Mulino.

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