La parola donata: dalla promessa alla scommessa

Maurizio Ferraris

La parola donata: dalla promessa alla scommessa

domenica 27 maggio 2012, ore 10.30
teatro Bolognini - Via del Presto, 5
 euro 3.00

È notte e siamo nel castello di Elsinore, il fantasma ha raccontato come veramente si sono svolti i fatti (il fratello lo ha ammazzato usurpando il trono e la moglie lo ha tradito), poi si è congedato dal figlio che giura di non dimenticare e di vendicarlo. Quella di Amleto è una parola donata, data a un altro. Ma che cosa si dà quando si dà la propria parola? Emerge un meccanismo lievemente paradossale: do la mia parola, ma questa vale solo nella misura in cui non è più mia, nel senso che l’ho data a qualcun altro ed è divenuta indipendente dalla mia volontà poiché non posso riprendermela (rimangiarmela, si dice, sottolineando che è diventata un oggetto esterno) a meno di rivelarmi quantomeno un bugiardo. La parola data si presenta così come l’elemento fondamentale della costruzione della realtà sociale, cioè di quegli oggetti – dalle promesse alle scommesse, dal denaro ai matrimoni, dalle guerre alle crisi economiche – da cui dipende tutta la felicità e l’infelicità della nostra vita. 

Maurizio Ferraris insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, dove dirige il LabOnt (Laboratorio di Ontologia). È editorialista di la Repubblica, direttore di Rivista di Estetica, condirettore di Critique e di Revue francophone d’estetique. Directeur d’études al Collège International de Philosophie, fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies in America e della Alexander von Humboldt Stiftung Foundation, visiting professor all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Ha scritto più di quaranta libri tradotti in varie lingue, tra cui: Storia dell’ermeneutica (Bompiani, 1988); Estetica razionale (Raffaello Cortina, 1997); Dove sei? Ontologia del telefonino (Bompiani, 2005, Premio Filosofico Castiglioncello); Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Laterza, 2009); Ricostruire la decostruzione. Cinque saggi a partire da Jaques Derrida (Bompiani, 2010); Filosofia per dame (2011), Anima e iPad (2011) per Guanda; Manifesto del nuovo realismo (Laterza, 2012).

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