Novella degli scacchi

Gioele Dix leggeStefan Zweig

Novella degli scacchi

venerdì 27 maggio 2016, ore 21.30
teatro Manzoni - Corso Gramsci, 107
 euro 3.00

La Novella degli scacchi è il capolavoro di uno dei massimi scrittori del primo Novecento, che impersonò lo spirito cosmopolita e la fiducia in un mondo fondato sui valori intellettuali. Il racconto di straordinaria forza narrativa, scritto nel 1942, pochi mesi prima che Stefan Zweig si suicidasse in esilio, ruota su una decisiva e mortale partita a scacchi, dove la scacchiera diventa il campo di battaglia in cui le storie individuali si intrecciano alla storia collettiva. Su un transatlantico, il dott. B. e il campione mondiale di scacchi Czentovic decidono di sfidarsi. Una partita straordinariamente simbolica, metafora del confronto tra due umanità del tutto diverse: quella monolitica, meccanica e ottusa del campione contro quella sensibile, sottile e colta del dott. B. sopravvissuto alle persecuzioni solo grazie a un’ossessione: gli scacchi. L’epilogo è il riflesso dello sfacelo dell’Europa per opera del nazismo, mostro devastante privo di coscienza.

Gioele Dix, attore, autore e regista, milanese, inizia la sua carriera nel teatro formandosi al fianco di grandi maestri come Franco Parenti e Sergio Fantoni. Intraprende poi la carriera di solista comico: dal 1997 è a Mai dire gol, nel 2007 entra nel cast di Zelig. Di grande interesse alcune sue commistioni fra classico e comico: Edipo.com, La Bibbia ha (quasi) sempre ragione; attualmente è in tournée con Vorrei essere figlio di un uomo felice e Il malato immaginario. Fra le sue regie: Oblivion show, Sogno di una notte di mezza estate, Matti da slegare. Tra i suoi libri: Quando tutto questo sarà finito (Mondadori, 2014).

Stefan Zweig (1881-1942) scrittore, drammaturgo, poeta austrico, fu uno dei protagonisti della cultura europea dell’inizio del Novecento, letto e famoso in tutto il mondo, morì in esilio. Magistrali le sue biografie fra cui Balzac, Erasmo da Rotterdam, Fouché, Maria Antonietta e la sua autobiografia, Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo.

Programma
edit

Lingue