Donare per convivere

Marco Aime

Donare per convivere

venerdì 25 maggio 2012, ore 19.00
piazza dello Spirito Santo
 euro 3.00

Dal Saggio sul dono di Marcel Mauss del 1921 alle pratiche in rete come il free software, il dono è una costante che pervade le nostre esistenze, a volte senza che ce ne accorgiamo. Il dono, questo gesto semplice e così comune, rappresenta il vero motore che sta alla base di ogni comunità e società. Cosa distingue il dono dalle altre forme di scambio? La libertà: libertà di restituire, libertà di farlo quando si vuole e nelle modalità volute. Gran parte dei rapporti umani si fondano sull’atto del donare, sul ricevere e sul contraccambiare, tre fasi che innescano un meccanismo basato su una perenne alternanza di squilibrio ed equilibrio, che creano uno spazio temporale di attesa, grazie al quale e nel quale le relazioni tra individui si mantengono vive.

Marco Aime insegna Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale. Oltre ad articoli scientifici, ha pubblicato favole per ragazzi, saggi e testi di narrativa, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008), L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012), La fatica di diventare grandi (con G. Pietropolli Charmet, 2014); Contro il razzismo (con G. Barbujani, C. Bartoli, F. Faloppa, 2016) per Einaudi; Il lato selvatico del tempo (Ponte alle Grazie, 2008); Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006), Timbuctu (2008), Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009), Gli uccelli della solitudine (2010), Cultura (2013) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2012), Etnografia del quotidiano (2014) per elèuthera; Tra i castagni dell'Appennino (con F. Guccini, 2014), Senza sponda (2015) per Utet, Dialoghi sull’uomo.

 

Programma
edit

Lingue